Torno all’interruttore della luce e lo spengo. Al buio si pensa meglio… Dunque: facciamo mente locale…perchè mi ritrovo nel passato? Come può essere successo? Mente lascio questi enormi punti interrogativi vagare nella mia mente, infilo una mano nella tasca della giacca ed estraggo il pacchetto di sigarette. Le sigarette: ma certo! Vedete, è da un po’ che acquisto questa marca di sigarette, le “Visionèr”, e su 20 sigarette ce ne è una che ti permette di avere delle visioni così reali che ti sembra di viverle in prima persona…o così almeno sostiene la pubblicità. E’ un prodotto sperimentale, in commercio da poco ed ha il pacchetto letteralmente “pregno” di scritte che ti avvertono sugli effetti nocivi del prodotto…tanto che all’inizio pensavo che le sigarette si chiamavato “DANGEROUS!”…ma costano così poco! E per uno scrittore squattrinato-emigrato e strampalato, risparmiare più pecunia possibile, è un must!
Va bene, abbiamo capito la causa e stiamo vivendo l’effetto; probabilmente l’ultima “Visionèr” che ho picciato era la sigaretta coi superpoteri. Ma adesso? Che ci faccio al buio nella casa della mia gioventù mentre “Wanted dead or alive” mi fa da colonna sonora?
Cerchiamo di capirci qualcosa, và.
Mi accendo una Visionèr, aspiro una dose di nicotina marziana ed apro la porta che da sull’esterno.